| LA
FAUNA
Il
clima e l'isolamento geografico del Monte Conero, circondato dal
mare e dalla collina coltivata, la scarsità di fonti d'acqua
e la relativa giovinezza dei suoi boschi, non hanno permesso lo
sviluppo di grossi mammiferi; all'interno del parco troviamo infatti
il ghiro, il moscardino, la volpe, la faina, il tasso, la
donnola, il riccio e, da qualche tempo, nei pressi del
fiume Musone anche l'istrice.
Nonstante ciò il Conero è molto importante dal punto
di vista faunistico perchè la sua posizione geografica e
la ricchezza di ambienti naturali (bosco, falesia, laghi salmastri,
prati) lo rendono uno dei migliori punti in Italia per l'osservazione
dell'avifauna: negli ultimi anni sono state censite oltre 200 specie
fra stanziali, svernanti e migratrici e l'istituzione del parco
ha consentito oltre alla tutela, anche la conservazione della popolazione
del falco pellegrino.
Tra
gli anfibi c'è da evidenziare la presenza del raro ululone
dal ventre giallo, del rospo smeraldino
e della rana verde. I rettili più numerosi
sono il geco verrucoso, il ramarro verde,
l'orbettino, il biacco e diverse specie di colubro.
Con
un po' di attenzione nelle ore più fresche delle giornate
estive è possibile comunque fare ottime osservazioni anche
nel bosco.
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